IL COMMENTO DI CONFCOMMERCIO PROFESSIONI ALLA LEGGE DI BILANCIO

Rispetto ai contenuti della Legge di bilancio che riguardano anche le professioni accogliamo con favore le novità in materia di regime forfetario. Per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni infatti il requisito di accesso legato al limite di ricavi o compensi nell’anno passa da 65.000 euro ad 85.000 euro. Molti altri professionisti, che fino ad ora non ne avevano i requisiti, potranno usufruire di un alleggerimento fiscale derivante dalla disciplina del regime forfettario. Rimane la perplessità che avevamo avanzato circa il disincentivo a crescere ed aggregarsi dato che il regime forfettario non si applica alle forme associative e società tra professionisti. D’altra parte, questa esclusione per le forme associative ha riguardato già l’eliminazione dell’Irap avvenuta con la Legge di bilancio per il 2022 solo per i lavoratori professionali persone fisiche. Si tratta di criticità che andrebbero risolte.  

Ma nella Legge di bilancio mancano ulteriori interventi indispensabili dal lato del welfare per i professionisti. Per questo è auspicabile che al Tavolo tecnico permanente del Lavoro autonomo  coordinato dal Ministro del lavoro e delle Politiche sociali si possa recuperare  il confronto per valutare l’opportunità di rendere strutturale l’ISCRO, l’indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, prevedendo una riduzione significativa della contribuzione ora prevista allo 0,51 % (almeno per il 2023 intanto sarebbe stato un segnale introdurre la riduzione).

Da ultimo e con riferimento ai sistemi di pagamento elettronico, ribadiamo che difficilmente vengono utilizzati dai professionisti che di regola utilizzano il bonifico, ma comunque visto l’obbligo imposto di accettarli, sarà importante poter dare il nostro contributo come associazione per addivenire alle convenzioni previste  per garantire livelli di costi del servizio che risultino equi e trasparenti. Nonché partecipare al tavolo che verrà istituito tra le categorie interessate con l’obiettivo di mitigare l’incidenza dei costi delle transazioni elettroniche fino a 30 euro.

(sul regime forfettario)

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