YOGA E PILATES: FIRMATI ACCORDI PER L’INSEGNAMENTO VOLUTI DA CONFCOMMERCIO PROFESSIONI

Il 20 ottobre scorso ASC, APPI e ASSOYOGA  hanno firmato due circolari congiunte per fare chiarezza nel settore della formazione e garantire agli utenti prestazioni sicure e di alta qualità, nel pieno rispetto delle prerogative previste dalla legge 4/2013. È il risultato di un percorso avviato in Confcommercio Professioni, la casa delle professioni non organizzate in ordini del Sistema Confcommercio. 

Il primo accordo, stipulato con APPI, Associazione dei Professionisti di Pilates in Italia, interviene in modo decisivo sull’inquadramento normativo del Pilates. Questa disciplina, infatti, non rientra nell’elenco delle attività sportive ammissibili dal Coni, ma si configura a tutti gli effetti come una professione non organizzata in ordini disciplinata dalla legge. Essendo APPI regolarmente iscritta nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’associazione ha il pieno titolo per rilasciare ai propri iscritti l’attestato di qualificazione professionale. Alla luce di ciò, per prevenire qualsiasi forma di pratica commerciale ingannevole, ASC (Attività Sportive Confederate, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI) ha stabilito di non organizzare, autorizzare o riconoscere corsi di formazione in Pilates, cessando contestualmente il rilascio di diplomi o attestati sportivi che riportino tale dicitura.

Sulla medesima linea di trasparenza si colloca l’accordo siglato con ASSOYOGA Italia, anch’essa iscritta all’elenco tenuto dal Mimit ai sensi della legge 4/2013 per la professione di insegnante di Yoga. Sebbene la sola pratica posturale sia stata recentemente riconosciuta come attività sportiva, l’insegnamento della complessa totalità delle tecniche Yoga rimane una professione ai sensi della Legge 4/2013 e dalla specifica norma tecnica UNI 11661:2016. Anche in questo ambito, ASSOYOGA Italia funge da garante per la verifica della formazione e il rilascio del relativo attestato di qualificazione. Di conseguenza, ASC ha chiarito in modo inequivocabile che i titoli rilasciati dagli Enti di Promozione Sportiva non sono abilitanti per la professione di insegnante di yoga, impegnandosi a non organizzare corsi per tale qualifica.

Questa duplice iniziativa segna un passo fondamentale per assicurare che l’insegnamento di discipline tanto diffuse sia affidato esclusivamente a professionisti in possesso di attestazioni veritiere e trasparenti, tutelando sia la dignità del lavoro che la salute del consumatore finale.

“Abbiamo scelto di fare chiarezza al nostro interno prima che lo facessero altri, e Confcommercio Professioni ci ha dato il quadro giusto per farlo”, dice Alessandro Londi, direttore generale di ASC e Presidente di FIIS, la Federazione Italiana Imprenditori Sportivi. “Un Ente di Promozione Sportiva forma tecnici per le discipline sportive, non rilascia qualifiche professionali: confondere le due cose danneggia prima di tutto chi insegna seriamente. Con queste circolari ASC mette ordine nel proprio circuito, dai Comitati alle associazioni affiliate, e FIIS, che rappresenta le imprese e i lavoratori dello sport in Confcommercio Professioni, chiede alle palestre e ai centri di affidare le lezioni di yoga e di Pilates a professionisti con l’attestato di un’associazione iscritta nell’elenco ministeriale. È il modo concreto di tutelare insieme il lavoro e chi pratica”.

“Sono onorata che APPI sia parte di una Confederazione nella quale il dialogo e la collaborazione si traducono in risultati concreti. Ringrazio ASC per aver compreso la problematica e per aver aperto la strada a un confronto serio e responsabile, volto a tutelare la qualità dei servizi professionali e a contrastare ogni forma di pubblicità ingannevole. Auspico che questo accordo rappresenti un punto di svolta e un esempio da seguire anche per gli altri Enti di Promozione Sportiva e per le Istituzioni, affinché la qualificazione professionale e la tutela dei cittadini diventino una priorità condivisa”,dichiara da parte sua Lucia Nocerino, presidente di APPI.

“ASSOYOGA e la comunità yoga italiana esprimono apprezzamento per il rispetto dimostrato verso lo yoga dall’Ente di Promozione Sportiva ASC e per l’impegno di Confcommercio Professioni nella ricerca della qualità e nella tutela di una professione radicata in una tradizione millenaria. Un impegno che si fonda anche sul rispetto degli standard internazionali e dei riferimenti del Ministero AYUSH del Governo indiano, i cui parametri di qualificazione sono condivisi da ASSOYOGA Italia”, dice la presidente di ASSOYOGA Italia, Antonietta Rozzi.

“Siamo soddisfatti di questi accordi che dimostrano quanto sia importante fare sistema all’interno della Casa comune di Confcommercio e ringraziamo ASC, APPI ed Assoyoga,  per aver condiviso i nostri valori e il nostro impegno per garantire prestazioni di qualità e tutelare i professionisti“, commenta la presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni, che aggiunge: “questa sinergia si muove esattamente nell’ottica della valorizzazione del ruolo associativo che punta a garantire prestazioni di qualità ai sensi della legge 4/2013. Come abbiamo sempre sostenuto, le associazioni professionali svolgono una funzione insostituibile, non sono soltanto sono il luogo della rappresentanza e dell’aggiornamento continuo per i lavoratori autonomi, ma rappresentano il vero presidio di trasparenza per il mercato. Attraverso il rilascio dell’attestato di qualità, diamo evidenza alle competenze dei professionisti e offriamo ai cittadini la garanzia di potersi affidare a figure serie, verificate e costantemente formate”.

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