DEF – Confcommercio nel documento di audizione: “necessarie politiche su misura per i lavoratori autonomi”Indispensabili tutele oltre ad interventi che ne favoriscano la competitività e la crescita

Nel corso dell’esame del Documento di Economia e Finanza (DEF) in Parlamento, Confcommercio è stata audita presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Secondo le stime di Confcommercio, è probabile che, nell’anno in corso, l’inflazione si attesti al di sopra delle previsioni (+5,8%) e appare evidente l’implicazione in termini di riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. È’  quindi verosimile immaginare un incremento del PIL, nell’anno in corso, più prossimo al 2% che non al 3%.

Per quanto riguarda le professioni, il documento fa riferimento alle istanze di Confcommercio Professioni ribadendo che sono sempre più necessarie politiche su misura per i lavoratori autonomi professionali, che assicurino le indispensabili tutele oltre ad interventi che ne favoriscano la competitività e la crescita. Innanzitutto i professionisti devono essere inclusi soprattutto nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e vanno rafforzati incentivi e agevolazioni per le spese in beni strumentali materiali e beni immateriali per le loro competenze 4.0.

Con riguardo alle tutele, va invece monitorata la fase sperimentale dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) per valutare la riduzione della percentuale dell’aliquota di contribuzione aggiuntiva prevista, e, per i professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps, è  opportuno incentivare  l’adesione alle forme di sanità integrativa, includendoli in ogni azione di sostegno alla genitorialità e welfare. In caso di malattia e infortunio, occorre estendere a tutti i professionisti la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a loro carico. Per quanto riguarda l’equo compenso, Confcommercio professioni ha evidenziato che tale misura rientra nelle forme di tutela ancora da attuare con urgenza.

Con riferimento alla proposta di legge delega fiscale occorre tenere in considerazione le peculiarità del lavoro libero professionale, ripensando, in primo luogo, il regime forfettario. Infine, va portata avanti una riforma dei codici Ateco per garantire al professionista un codice per l’attività economica realmente svolta.

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