RIAFFERMATA LA LIBERTÀ DI ESERCIZIO PER LE ATTIVITÀ NON RISERVATE
PRESIDENTE FIORONI: “RISULTATO DI IMPORTANZA VITALE A TUTELA DI 544 MILA LAVORATORI AUTONOMI. RINGRAZIO I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA”
Le osservazioni di Confcommercio Professioni al Disegno di Legge per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali (A.S. 1663), sono state accolte in due emendamenti approvati dalla Commissione Giustizia al Senato.
Un risultato di importanza capitale ottenuto da Confcommercio Professioni con determinazione perchè supera una criticità normativa che destava fortissima preoccupazione. Criticità solo apparentemente “tecnica” ma che, nei fatti, avrebbe prodotto ripercussioni permanenti.
La formulazione originaria del testo rischiava, infatti, di generare una grave incertezza applicativa, confondendo le attività espressamente “riservate per legge” alle professioni ordinistiche con quelle genericamente attribuite alla loro “competenza specifica”. Ambiguità che avrebbe limitato il raggio d’azione di chi esercita una professione, il cui ambito di attività non è coperto da riserve di legge.
La modifica approvata, proposta da Confcommercio Professioni, invece, chiarisce definitivamente che tutte le attività che la legge non indica come riservate ad una o più professioni, sono libere e possono essere svolte da tutti i professionisti.
In questo modo, viene riaffermata la libertà di esercizio per le attività non riservate, tutelando il perimetro d’azione delle professioni non organizzate in ordini o collegi come definite dalla Legge n. 4/2013.
Si tratta di un obiettivo raggiunto grazie ad un lavoro iniziato diversi mesi fa: a febbraio Confcommercio Professioni aveva presentato in Commissione una memoria contenente modifiche e proposte al DDL, con l’obiettivo di promuovere un sistema delle professioni moderno, inclusivo e competitivo, in grado di riconoscere la pluralità delle professioni e di rispettare i principi di concorrenza, proporzionalità e libera iniziativa economica.
“La libertà di esercizio della professione nelle attività non riservate – dichiara la Presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni – viene così riaffermata per il bene di tutti i professionisti. Accogliamo con altrettanto favore l’approvazione degli emendamenti che introducono il richiamo al ‘Test di proporzionalità’ previsto dal D.Lgs. 142/2020. Sarà quindi garantita una preventiva valutazione di proporzionalità prima dell’adozione di qualsiasi nuova disposizione che possa limitare l’accesso o l’esercizio delle professioni”.
“Rivolgiamo – conclude Fioroni – un sentito ringraziamento ai parlamentari e ai membri della Commissione Giustizia per la sensibilità dimostrata. Aver accolto le osservazioni da noi avanzate, significa aver dato voce e tutela a un comparto in costante crescita, che oggi in Italia conta oltre 544.000 lavoratori autonomi. Un passo importante per garantire un mercato dei servizi trasparente, equo e pienamente concorrenziale”.