Pichetto Fratin: “Potenziare le Competenze e la Formazione”

Il viceministro dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, nel suo intervento ai lavori del convegno di Confcommercio Professioni, #professionirestart,  ha sottolineato la straordinarietà del periodo storico in cui si trova il Paese. “Siamo in un momento in cui tutto va più veloce e ancora di più dopo un anno e mezzo di pandemia che ha cambiato profondamente usi e abitudini.”  “Questo- ha detto Fratin – è il secolo della terziarizzazione e delle attività professionali che nascono ogni giorno. Il grande tema da affrontare, quello delle professioni non ordinistiche , va analizzato partendo dalla necessità di rendere più attuali e al passo con i tempi anche quelle ordinistiche”. Secondo Fratin è necessario “gestire correttamente la crescita rifacendosi alle risorse del Pnrr che sono importanti”E proprio nell’ambito del Pnrr il ministro ha ricordato che tra i progetti principali del Ministero dello Sviluppo Economico vi sono quelli volti a promuovere gli investimenti privati in Ricerca e Sviluppo . “Noi dobbiamo agire sulle riforme con una visione che vada al di là del quotidiano e soprattutto adeguando la nostra azione ad una realtà profondamente cambiata”. “Bisogna creare dei percorsi per potenziare le competenze e offrire dei percorsi di formazione anche per i professionisti. Serve un ragionamento complessivo su tutte le politiche attive“. Pichetto ha ricordato che “si sta prospettando la possibilità di introdurre specifiche previsioni in Legge di Bilancio al fine di migliorare l’accesso alle informazioni sul mercato e ai servizi personalizzati di orientamento riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori autonomi titolari di partita IVA. In relazione inoltre alle esigenze di maggiore arricchimento delle competenze e di agevolare la transizione 4.0 delle professioni“. Pichetto Fratin ha poi osservato che “anche sulla politica fiscale va fatto un ragionamento: la politica dei redditi con le imposte dirette non va più bene, oggi nell’epoca della globalizzazione il reddito di un’impresa non è più misurabile. Se non abbiamo un welfare che regge non riusciamo a creare le condizioni di occupabilità“.  

Infine, per quanto attiene al welfare e alla tutela del benessere, il viceministro ha sottolineato di essere “personalmente impegnato sul ddl per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio”. “Il Ddl – ha concluso Pichetto – serve anche a rimarcare una attenzione che diventa, da parte delle istituzioni, ormai necessaria nei confronti della libera professione. In questa fase, un sostegno alla parte più attiva del Paese, di cui i liberi professionisti sono parte determinante, è quanto mai fondamentale, sostenendo anche l’ingresso nel mercato dei giovani professionisti“.

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