Ok dal Senato al Decreto Sostegni: serve ancora più attenzione per i professionisti

Il primo Decreto Sostegni viene licenziato dal Senato con poche novità per il lavoro autonomo professionale a partita IVA. Per questo confidiamo nel Decreto Sostegni bis che introduca interventi di aiuto a fondo perduto più inclusivi e robusti rispetto ai precedenti per le partite IVA del lavoro autonomo professionale che hanno subito forti cali di attività nel 2020 e continuano ad averli nel 2021 tenendo conto anche dei costi che gravano sul professionista, per non creare disparità di trattamento e rispondere adeguatamente alle esigenze di ristoro. Bene che venga esclusa la pignorabilità sul contributo a fondo perduto e che i professionisti con cali di fatturato di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 siano esentati dalla prima rata IMU 2021 sugli immobili posseduti e gestiti come sede dell’attività.

Tra le proposte approvate dal Senato plaudiamo come conquista di civiltà alla previsione della sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico dei professionisti nei confronti della pubblica amministrazione, in caso di impedimento dovuto al Covid-19. Si inizia ad intravedere un’attenzione per il quadro di contesto in cui devono operare i professionisti presi nella morsa di burocrazia, versamenti fiscali e contributivi e a fronte di una crisi perdurante che non dà loro certezze per il futuro.

Ci aspettiamo moratorie straordinarie per gli adempimenti fiscali e che venga quanto prima resa effettiva l’ISCRO e data attuazione all’esonero contributivo 2021 previsto esplicitamente per i professionisti con la corrispondente contribuzione figurativa.

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