Confcommercio Professioni: “Non ci siamo, servono interventi più forti e inclusivi”
La gran parte delle partite Iva che fatturano sotto i 100.000 euro e rappresentano il mondo delle professioni potrebbe avere poco più di 1000 euro secondo quanto previsto dal Decreto Sostegni!
Avevamo chiesto che la perdita di fatturato venisse calcolata confrontando anno su anno (2019 con 2020) per applicare la percentuale di ristoro invece il confronto è fatto sulla media mensile: BEN POCO.
Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.
L’ammontare del contributo a fondo perduto viene poi determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi tra i due anni 2019 e 2020, diversa a seconda di fasce per volume dei ricavi e compensi.
Se prendiamo, ad esempio, in considerazione un fatturato di 30 mila euro annui, la perdita media mensile del 50% rispetto all’anno precedente sarà pari a euro 1250 (1/12 di 15.000 euro annui, perdita complessiva). A questo valore, secondo quanto previsto dal decreto, si dovrà applicare poi ancora una percentuale del 60% (quella prevista per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro). Si ottiene in tal modo un ristoro di soli 750 euro che verrà comunque portato a 1.000 euro (se si tratta di persona fisica), soglia minima erogabile fissata dal decreto.
In sostanza un calo importante di fatturato cui corrisponde un contributo minimo. Situazione che si replicherà in molti casi in previsione.
Ricordiamo, infatti, che i redditi medi annuali dei professionisti non ordinistici prima della pandemia erano in decremento come riscontrato dall’ultima ricerca dell’Ufficio Studi di Confcommercio di novembre 2020 e si attestavano intorno ai 16.000 euro. Si può presumere che anche la gran parte dei fatturati siano tali da non superare i 100.000 euro.
Comunque anche c’è da aggiungere che gli interventi selettivi di aiuto a fondo perduto che guardano solo al calo di fatturato tra 2020 e 2019 senza considerare ad esempio i costi che gravano sullo stesso fatturato rischiano di non dare risposte efficaci alla profonda crisi in cui si trovano le attività professionali. Un professionista potrebbe avere un reddito molto più basso del fatturato per i costi che sostiene.