Incontro con Fassina (LeU) su Decreto Sostegni Bis e attuazione del PNRR

Prosegue il ciclo di incontri con i parlamentari organizzato da Confcommercio Professioni in relazione ai temi del lavoro autonomo professionale, anche in vista dell’esame in Parlamento del Decreto Sostegni bis e dell’attuazione dei progetti previsti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Dopo i precedenti appuntamenti con i parlamentari di altre forze politiche, la Presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni, e i rappresentanti delle associazioni nazionali e territoriali della Federazione hanno incontrato da remoto l’Onorevole Stefano Fassina (Liberi e Uguali),  Segretario della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati.

Nel corso dell’incontro, l’Onorevole Fassina ha sottolineato come gli interventi previsti dal primo Decreto Sostegni fossero insufficiente a soccorrere in misura adeguata le centinaia di migliaia di lavoratori autonomi e di professionisti che rischiano di non farcela a ricevere gli effetti positivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Con il decreto sostegni bis ci sono delle novità: c’è un meccanismo di corresponsione automatica per chi ha già beneficiato dell’aiuto e un allargamento della platea, con un criterio alternativo per il calcolo della perdita di fatturato, che comprende tutti i soggetti che non hanno beneficiato del contributo precedente. Le risorse sono ancora esigue per l’Onorevole, ma un primo passo è l’ulteriore componente del ristoro con finalità perequativa che fa riferimento al risultato di esercizio e consente di intervenire sulle perdite effettive subite. In tema di condono delle cartelle esattoriali e ulteriori proroghe, Fassina ribadisce che si sono venuti a stratificare più interventi e la situazione è confusa: c’è bisogno di fare ordine e agire per priorità di intervento. E ancora, risultano positivi la riduzione della TARI e degli oneri delle bollette elettriche e la riproposizione del credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo. Nel complesso, quelli previsti dal nuovo decreto sono interventi legati alla contingenza ma che per Fassina non sono di minore rilievo, a fronte della situazione, rispetto a quelli strutturali necessari.

La Presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni, commenta in senso positivo la previsione nel nuovo decreto sostegni bis di un’alternativa di calcolo rispetto a quello del primo decreto Sostegni per le attività chiuse a causa della pandemia e le professioni legate alle rispettive filiere. Di questo secondo contributo, è apprezzabile l’estensione alle attività professionali che non avevano ancora ricevuto il contributo sulla base del provvedimento precedente e che sono più affette da cicli di stagionalità. Tuttavia, esprime perplessità sui criteri di calcolo previsti nel testo per la determinazione dei cali di fatturato, perché il sostegno rischia di essere insufficiente per chi ha subito importanti riduzioni di attività. Sul conguaglio perequativo che considera anche i costi, rimane da capire quale percentuale verrà riconosciuta sull’effettiva perdita di esercizio.

E’ emersa, inoltre, dal confronto la necessità di prevedere ancora moratorie straordinarie che tengano conto della criticità del momento, di una programmazione di rientro del debito fiscale, con ulteriori rateizzazioni, perché i professionisti si troveranno sicuramente nella condizione di non poter far fronte ai pagamenti ed essere in regola. Quanto all’esonero contributivo previsto per i professionisti dall’ultima legge di bilancio, si auspica che esso trovi attuazione quanto prima e riguardi anche i versamenti dei saldi 2020. Devono poter accedere, infine, ai sostegni previsti dall’ultimo decreto per settori particolarmente colpiti anche le guide turistiche e i wedding planner professionisti.

In merito all’attuazione del PNRR, per l’onorevole Fassina, c’è un’utile riorganizzazione dell’ANPAL che consentirà un più efficace rapporto con le rappresentanze economiche e sociali. L’assegno unico è un primo importante tassello di welfare che recupera l’universalità e supera la dimensione di ancoraggio al lavoro dipendente. I rappresentanti di Confcommercio Professioni chiedono, inoltre, che i professionisti siano adeguatamente considerati e coinvolti nell’ambito dell’attuazione del piano e nelle politiche di sviluppo: devono essere parificati a pieno titolo alle imprese soprattutto nelle azioni per la competitività, sul fronte della digitalizzazione, per l’accesso agli incentivi alla transizione 4.0 e per poter costituire reti “pure” tra professionisti. Sul piano delle politiche attive, serve un nuovo modello in cui trovi attuazione lo sportello del lavoro autonomo previsto dalla legge 81/2017 e rimasto lettera morta.

Piena condivisione, infine, tra i presenti e Fassina sul percorso di riforma verso un sistema universale di ammortizzatori sociali, in cui si colloca la positiva introduzione dell’ISCRO, e che dovrà tener conto dell’esigenza di una maggiore sostenibilità per ciò che riguarda la contribuzione. L’incontro si è concluso con l’impegno da parte dell’Onorevole a proseguire il confronto con Confcommercio Professioni per dare risposte concrete alle ragioni del mondo del lavoro autonomo professionale.

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