Fioroni: servono tutele adeguate e politiche attive per far fronte al calo degli autonomi

In un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 2 settembre la presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni, commenta gli ultimi dati Istat relativi al periodo di luglio e ai lavoratori indipendenti che – si legge – “sono scesi sotto la soglia dei 5 milioni (4 milioni e 944mila), in calo sia rispetto a giugno di  quest’anno (-47mila, ossia -0,9%), sia rispetto a luglio del 2020 (-62mila, ossia -1,2%)”.

Per quanto riguarda le professioni non ordinistiche, “con la flessione dell’economia del terziario, c’è stato un calo di fatturato importante che ha segnato una netta inversione di tendenza. Nella fase prepandemica, infatti, le professioni che rappresentiamo erano in forte crescita” dichiara la Presidente Fioroni. “Per il decennio 2008-2018 si parla di uno sviluppo numerico del 71,6%. Oggi, invece, parliamo di una riduzione intorno alle 200mila unità tra quest’anno e la metà del 2022”.

Per la presidente, infine, “serve attenzione perché la mancanza di un sistema di tutele adeguato e di politiche attive per questo mondo ha generato una situazione di incertezza nell’esercizio dell’attività professionale che ha impedito di guardare al futuro. A questo si aggiungano le difficoltà nell’adempiere alle scadenze fiscali e nella programmazione delle attività in questa fase”.

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