DL Sostegno: calcolare ristori con criteri adeguati e rateizzare i versamenti dovuti

Rispetto alle notizie circolate sulla stampa di una bozza di decreto cosiddetto “Sostegno” in via di approvazione, in cui i contributi a fondo perduto per la perdita di fatturato verrebbero corrisposti ai professionisti sulla base della differenza di fatturato tra i primi due mesi del 2019 e i primi due mesi del 2020, non si può che evidenziarne le notevoli incongruità.

Infatti, come per i precedenti interventi di sostegno, ribadiamo che il ristoro deve essere adeguato e tenere conto di una riduzione di attività che ormai va avanti da oltre un anno e il calo di fatturato deve essere confrontato su periodi più estesi per evitare effetti distorsivi e certe volte iniqui e poter così andare incontro alle reali esigenze di liquidità dei lavoratori autonomi a partita IVA.

Inoltre, le moratorie fiscali annunciate non sembrano sufficienti perché le scadenze rimarrebbero  troppo vicine in una situazione economica che non potrà riprendere nel breve periodo, per cui oltre alla sospensione dei termini per i versamenti dovuti, occorre prevedere congrue rateizzazioni.

Peraltro, la ripresa della notifica di nuove cartelle esattoriali ed atti impositivi non considera la grave situazione di incertezza in cui versano le professioni soggette a forti cali di attività e di incarichi senza possibilità di programmare il futuro, incertezza che verrà acuita dalla notifica così a breve di nuove richieste di pagamento in un periodo in cui la pandemia è in corso.

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