DL sostegni bis: passi in avanti ma servono moratorie creditizie e fiscali più ampie.Ancora nessuna notizia dell’esonero contributivo 2021

Sul Decreto Sostegni bis, attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, giudichiamo positivamente che siano riconosciuti tra i destinatari dei nuovi contributi a fondo perduto anche i professionisti che in precedenza non hanno ricevuto nulla a causa del periodo temporale preso a riferimento per il calo di fatturato. Ma i criteri adottati per la determinazione dei contributi ci portano comunque a ritenere che i sostegni non saranno adeguati per chi ha subito importanti riduzioni di attività. Rimane anche da capire l’efficacia dell’intervento perequativo che potrebbe essere positivo in relazione alla percentuale che verrà riconosciuta sull’effettiva perdita di esercizio. Con riferimento alle esigenze di liquidità dei professionisti, bene la proroga della moratoria dei debiti bancari al 31 dicembre 2021 ma non dovrebbe essere circoscritta alla sola quota capitale dei finanziamenti. Saranno comunque necessarie moratorie più ampie per i professionisti dei settori maggiormente colpiti dalle restrizioni conseguenti all’emergenza sanitaria. Soprattutto per questi ultimi, è necessaria inoltre una durata  più prolungata dei finanziamenti coperti dalla garanzia pubblica.

Va incontro, invece, alle nostre reiterate richieste il ripristino per lavoratori autonomi, professionisti e imprenditori individuali della possibilità di accedere all’intervento del Fondo Gasparrini per la sospensione dei mutui prima casa. Positiva anche la riproposizione del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo: ne auspichiamo l’estensione per ulteriori mesi del 2021 in cui perdurano gli effetti della crisi legata alla pandemia.

Aggiungiamo, infine, che, dato che la prossima scadenza per il versamento dei contributi dei professionisti iscritti alla Gestione separata INPS è il 30 giugno 2021, se per quella data non avranno efficacia le disposizioni attuative dell’esonero contributivo stabilito dall’ultima legge di Bilancio 2021, occorrerà una proroga tempestiva del termine per tali versamenti anche per i lavoratori autonomi professionali, come già previsto per gli artigiani e commercianti.

In conclusione, con riferimento alla previsione di una ulteriore proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente di riscossione, la portata di tale intervento ci sembra alquanto limitata perché, a fronte della permanente carenza di liquidità dei professionisti, occorrono ulteriori moratorie dei versamenti fiscali con rateizzazioni straordinarie.

Leggi la memoria dell’audizione di Confcommercio

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