Anna Rita Fioroni: “Bene prevedere nuove tutele per il lavoro autonomo professionale”

Confcommercio Professioni al Tavolo tecnico di confronto con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando: “ampliare la platea dell’Iscro e rafforzare l’equo compenso”.

“Per Confcommercio Professioni è positivo che il PNRR sottolinei la necessità di un sistema di politiche attive che faciliti le transizioni occupazionali mantenendo alta l’attenzione sul valore della professionalità e su formazione e competenze”. Così Anna Rita Fioroni, Presidente di Confcommercio Professioni, al tavolo tecnico di confronto sul lavoro autonomo professionale di ieri con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando. “Resta fondamentale coinvolgere le  associazioni nella definizione di programmi e piani nazionali per l’occupabilità e formazione che ricomprendano anche le professioni. Anche la riorganizzazione dei centri per l’impiego deve guardare al lavoro autonomo professionale attivando gli sportelli del lavoro autonomo con un ruolo per le Associazioni dei professionisti a livello territoriale anche con riferimento ad erogazione dei servizi”.

Quanto alla positiva introduzione dell’ISCRO (l’ammortizzatore sociale introdotto in Legge di bilancio per i professionisti iscritti alla Gestione separata Inps) per cui ancora manca la definizione delle modalità applicative, Confcommercio Professioni ribadisce la richiesta di una riduzione equilibrata in via strutturale dell’onere contributivo. “Le associazioni dovranno, inoltre, essere coinvolte nella definizione delle modalità dei percorsi di formazione e aggiornamento connesse alla parte di politica attiva, da definire a livello ministeriale” precisa la Presidente. “Allo stesso modo  in  vista di una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali per il lavoro autonomo professionale, è importante intervenire sulla platea di destinatari aumentando la soglia di reddito dichiarato nell’anno precedente per l’accesso allo strumento al fine di estenderne l’ambito di applicazione al maggior numero di soggetti possibile.” continua Fioroni.

 “Condivisa la necessità di rafforzare l’attuazione del principio  dell’equo compenso individuando i parametri di riferimento anche per le professioni non ordinistiche, e di costruire un welfare specifico per il lavoro autonomo professionale. Si è ricordato infine che si attendono i decreti attuativi per l’esonero contributivo del 2021, mentre sarebbe necessario prevedere deroghe specifiche per superare il periodo emergenziale attraverso interventi mirati ed equilibrati, come ad esempio mantenere bassa la contribuzione per le annualità successive al 2021, per favorire la ripresa delle attività. Ci auguriamo – conclude Anna Rita Fioroni – che il Tavolo divenga ormai un luogo di confronto permanente per il futuro, come previsto dalla Legge 81/2017 che ha introdotto nuove tutele che guardano al lavoro autonomo professionale in una logica inclusiva. Una visione nuova in cui le tutele vanno di pari passo con l’affermazione competitiva delle professioni”.

Altra questione, quella dei ristori che non era all’ordine del giorno del Tavolo. Confcommercio Professioni continua a ribadire in ogni contesto che gli aiuti a fondo perduto devono essere più  inclusivi e robusti rispetto ai precedenti, a fronte del persistere dell’emergenza sanitaria che porta forti cali di attività anche per le professioni.

Il comunicato di Confcommercio Professioni

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