Le proposte di ABICONF per affrontare la crisi legata all’aumento dei costi dell’energia per i condomini

Sabato 15 ottobre, si è tenuto il Convegno di ABICONF (Associazione Amministratori Beni Immobili) dedicato all’allarme conti in Condominio e all’aumento dei costi energetici per le famiglie, per gli studi professionali e per le attività commerciali, che ha visto la partecipazione della Presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni.

“I condomini andranno in bolletta ed i Condomini a ko”. Queste le parole del Presidente ABICONF, Andrea Tolomelli, rispetto al prospettato aumento dei costi energetici per i Condomini e le famiglie. Difatti, l’aumento dei costi energetici di oltre il doppio rispetto all’anno precedente sarà insopportabile e creerà un irreversibile default del sistema condominio. Una famiglia in media si troverà a pagare oltre 5000 euro di spese per il riscaldamento contro precedenti 2000 euro. E questo solo per il riscaldamento oltre rincari per l’energia elettrica ed in generale per tutti i servizi e manutenzioni che stanno risentendo della situazione. Occorre un immediato intervento del Governo per salvare le famiglie dalla bancarotta.

Abiconf propone un piano energetico nazionale per i condomini che veda coinvolte tutte le società energetiche sulla base di un comune progetto. In particolare occorrerà prevedere:

1) Rateizzazione del maggior costo annuo previsto su base quinquennale. Così nell’immediato i maggiori costi potranno attestarsi ad una percentuale di salvaguardia del 20% annuale .

2) Disporre il contestuale blocco della possibilità di chiusura delle forniture di gas e luce per morosità (per almeno i prossimi 12 mesi).

3) Prevedere l’impignorabilità dei conti correnti condominiali. Basta una semplice modifica dell’articolo 63 delle disposizioni di attuazione al codice civile, in attuazione del principio della parzialità delle obbligazioni contratte dall’Amministratore come tra l’altro previsto nel medesimo disposto: Va sostanzialmente aggiunto un comma del seguente tenore: “i conti correnti condominiali sono impignorabili”.  Difatti, Nei conti correnti giacciono i fondi accumulati per pagare lo stipendio dei dipendenti ed il trattamento di fine rapporto del portinaio e quanto versato dai condomini in regola con i pagamenti.

Le società energetiche dovranno naturalmente essere sostenute e garantite dallo Stato nell’applicazione del suddetto protocollo di garanzia.

Nel contempo vanno riattivati tutti i meccanismi di cessione del credito fiscale, sbloccati i cantieri del 110 e sburocratizzati tutti gli interventi di efficientemente energetico.

“Abiconf rappresenta nelle sue proposte le difficoltà che vivono i condomini ed i problemi che gli amministratori di condominio devono affrontare a causa del caro energia. Non possiamo che appoggiare tali richieste legittime in un’ interlocuzione futura con il Governo che si costituirà”. Così è intervenuta la Presidente di Confcommercio Professioni.Al momento – continua Fioroni – anche grazie all’azione di Confcommercio sono state già introdotte misure volte al contenimento degli effetti della crisi energetica. Come l’azzeramento degli oneri di sistema per l’energia elettrica, e la riduzione degli stessi per il gas per tutto il 2022, la riduzione dell’Iva sulle bollette del gas per il 2022 , la riduzione delle accise ed iva sui carburanti fino ad ottobre2022. I professionisti potranno anche accedere al bonus una tantum di 200 euro, aumentato di 150 per i redditi più bassi”. Per la Presidente questo non basta: “Continueremo a chiedere di dare continuità a queste misure fino al ritorno dei prezzi dell’energia ai livelli pre emergenziali oltre a chiedere l’estensione temporale della possibilità del ricorso alla rateizzazione delle bollette”.

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