AIPI sul nuovo Codice degli Appalti: una occasione (creativa) mancata

Confcommercio Professioni ospita alcune considerazioni del Presidente di AIPI, l’Associazione Italiana Professionisti interior designers, Antonio De Antonis, sul nuovo Codice dei Contratti Pubblici (decreto legislativo n. 36 del 2023)

Il nuovo Codice degli Appalti, recentemente approvato, manca a nostro parere di una visione moderna ed innovativa. Nel libro I,  parte IV, relativa ai concorsi di progettazione e di idee, non ha avuto infatti il coraggio di aprirsi, coma da noi richiesto, alle cosiddette nuove professioni (rappresentate dalle Associazioni professionali, di cui alla Legge 4/2013, iscritte all’elenco  del MIMIT) che oggi, come evidenziato da incontrovertibili dati statistici, costituiscono uno dei motori trainanti del nostro Paese. Bisogna, infatti, sempre ricordare che i concorsi di progettazione sono un’ottima opportunità per far emergere idee creative e innovative, incoraggiando il pensiero fuori dagli schemi.

Il provvedimento si basa su principi che risalgono agli anni ’80, con l’obiettivo di razionalizzare e semplificare la procedura di assegnazione di appalti pubblici, ma non prevede specifiche misure per incentivare l’innovazione e lo sviluppo attraverso la creatività, come espresso dai professionisti e creativi dei settori del design, che rappresentano una risorsa fondamentale per il tessuto economico italiano.

Contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre è necessario avere una soluzione ben codificata per arrivare ad un risultato. Il modo migliore per sviluppare un’idea è quello di non limitarsi a modelli o categorie preesistenti, ma di essere pronti a pensare in modo più aperto e flessibile.

CONCORSO “DESIGN YOUR DOOR”

La riprova di tutto questo si è avuto con un  concorso di progettazione intitolato “Design your door”, proposto in occasione della Milano design week –  Fuorisalone 2023, da AIPI e altri  partners, riservato ad istituti di formazione ad unica categoria, che ha messo anonimamente a confronto studenti dei licei artistici, accademie ed università.

Il risultato è stato inaspettato e sorprendente. 3 progetti finalisti su 5 sono stati presentati da studenti liceali (tra di essi ci sono stati anche i vincitori finali!) , a riprova che lo scopo dei concorsi dovrebbe essere anche quello di portare avanti le idee più innovative e creative  a vantaggio non solo delle persone che vi partecipano, ma della società nel suo insieme, offrendo l’opportunità di esplorare nuovi territori, generare cambiamenti positivi e migliorare la qualità della vita.

Se limiti la creatività, limiti le idee e non puoi sperare di avere i migliori risultati; la creatività è una forza potente che può essere utilizzata per proporre ambienti, spazi, prodotti e servizi innovativi  al fine di migliorare la vita delle persone.

In conclusione, il nuovo codice degli appalti è un passo verso la direzione giusta, ma non va abbastanza lontano. Un codice degli appalti moderno ed innovativo dovrebbe prevedere le più ampie aperture per incoraggiare l’innovazione e lo sviluppo delle nuove idee; solo in questo modo potrà essere in grado di sostenere una vera e propria crescita “creativa” ed economica del nostro Paese.

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